May 29, 2017 Last Updated 11:30 AM, Dec 7, 2016

Ultimi eventi

Visite: 7447 times
 FabrizioNonis
 

Oramai la sua fama lo precede e gli spalanca le porte del jetset , sia artistico che gastronomico!

Da semplice macellaio di paese Fabrizio Nonis entrato di diritto nel gotha del giornalismo enogastronomico, grazie al suo carisma e alla grande passione per la carne. Ha talmente perfezionato la sua arte nello scegliere e tagliare i pezzi migliori, da conquistare prima l appellativo di sciabolatore per poi affinarsi ulteriormente e diventare addirittura fiorettista . Eppure, nonostante il successo e i numerosi riconoscimenti ricevuti sia in Italia che all estero per aver rivalutato il mestiere di macellaio, Fabrizio continua a considerarsi un umile figlio della sua campagna, un uomo del territorio fortemente legato alla tradizione e ai valori del Veneto Orientale e del Friuli Venezia Giulia, che tuttavia non nasconde un grande spirito cosmopolita e una spiccata comunicativa.

Queste due anime, quella della tradizione e dell innovazione convivono perfettamente e sono state il vero segreto del suo successo: "Ho vissuto la mia giovent tra il Canada e Cinto Caomaggiore racconta Fabrizio. Ho imparato moltissimo su questo incredibile mestiere aiutando d estate mio padre, che ha fatto tesoro soprattutto della sua esperienza professionale come emigrante in Canada. Pap Celso per voleva che io studiassi e cos , dopo le scuole superiori, mi ha rispedito a Toronto dove ho conseguito un master in pubbliche relazioni aziendali. Tornato in Italia ho fatto il manager per una grande azienda internazionale e poi, quando emersa la necessit di rilevare l azienda di mio padre, ho scelto di dedicarmi anima e cuore al risollevare le sorti della storica macelleria. Fabrizio fa subito sul serio e, con pochi accorgimenti e una buona politica di marketing, rinnova l immagine della bottega di paese in una botique della carne. Non si trattato solo di un restyling, ma di un evoluzione nella cultura del mangiar bene. Ho continuato a studiare tutto ci che si doveva sapere sul settore della carne e poi ho cercato di proporre prodotti di qualit superiore, pur mantenendo dei prezzi non troppo alti per non scontentare la clientela abituale.

Oltre alla vendita di carne, mi sono cimentato ben presto anche nel mondo della gastronomia , evoluzione che mi ha permesso di sviluppare tutta la mia creativit senza per dimenticare di utilizzare prodotti di prima scelta. Per questa mia attitudine a cercare sempre l eccellenza nei prodotti e la creativit nel proporli, sono stato chiamato nel 2001 a far parte del corpo docenti del Universit dei Sapori di Perugia". Da qui, un crescendo di occasioni che lo hanno portato a diventare giornalista sempre per con lo scopo di far conoscere l arte del mangiare e bere bene . Ecco che arrivano quindi anche le collaborazioni e i servizi per le pi prestigiose riviste enogastronomiche e programmi televisivi sui canali nazionali come TG5-GUSTO su Canale5 ; Alice , Marco Polo , Gambero Rosso, su il portale satellitare di SKY , con Italia 7 Gold ed in fine con Rai Uno Mattina.

Ci tiene a sottolineare che per la sua vera perla il format televisivo "Sconfinando", nel quale si occupa anche di turismo e che lo vede spesso impegnato a promuovere proprio le prelibatezze e le bellezze nazionali ed internazionali. Vorrei riuscire a trasmettere l amore per la mia terra, per i suoi prodotti tipici: per far questo bisogna saper utilizzare bene i canali di comunicazione. Ho impiegato molto tempo, fatica, sacrificio e denaro per poter arrivare dove sono, cosa che molti giovani non sono pi disposti a fare. Il consiglio che do a loro quello di non guardare solo al profitto, ma credere con passione nel proprio lavoro. Io non faccio il macellaio/gastronomico, io "sono" macellaio/gastronomo, un artigiano che non ha paura di rischiare, di andare anche controtendenza rispetto alle logiche di mercato proprie della grande distribuzione. Bisogna recuperare il contatto genuino con il cliente, consigliarlo con competenza e cortesia, cos da fidelizzarlo. Per questo indispensabile una certa empatia e una continua formazione, oltre alla passione per il proprio mestiere".

di Michela Bozzato

Fabrizio Nonis nasce a Toronto il 9 maggio del 1963, sotto il segno del Toro (avrebbe forse potuto trattarsi di un altro animale?).

Figlio d'arte - padre macellaio, nonno casolin (pizzicagnolo) - Fabrizio, dopo gli studi superiori in Italia, ritorna in Canada per un master in pubbliche relazioni aziendali. Dopo qualche anno di esperienza come manager in aziende, Fabrizio, alla fine degli anni '80, ritorna alla sua grande passione che sin da piccolo lo ha sempre accompagnato: il lavoro in macelleria.

La ricerca per la qualit , la creativit e il rapporto con il cliente sono sempre stati gli aspetti del mestiere che lo hanno appassionato e che lo hanno portato poi a divenire docente presso l'Universit dei Sapori di Perugia.

Dal 2001 ha affiancato al suo lavoro in macelleria a Cinto Caomaggiore (Ve) l'attivit di giornalista presso emittenti locali. Attualmente collabora con TG5 Gusto, Sky - Alice - Marco Polo - Gambero Rosso. Infine, conduttore del format televisivo "Sconfinando", nel quale si occupa di turismo enogastronomico.

Il giornalista Paolo Marchi scrive:

Fabrizio Nonis, macellario e giornalista, rientra nella categoria di persone classificabili come "forze della natura", quei personaggi che non si fermano mai, che pensano e agiscono anche quando dormono (dormono?), che sembrano non staccare mai perch dal lavoro e dall'impegno che traggono la loro vera ragione di essere e di realizzarsi. Avete in mente una roccia nel deserto? Ecco, Fabrizio l'esatto contrario, ambasciatore non di se stesso ma della passionaccia della sua vita: la carne.

Chi vive e lavora senza provare emozioni vere, che mirano solo a timbrare il cartellino e a lucrare lo stipendio a fine mese, sono gli anti-Nonis. Fabrizio non si accontenta. Ha un fior di negozio, chi glielo fa fare di andare il televisione? La notoriet ? Sì, certo. Essere famosi, essere riconosciuti dal barista e dall'edicolante fa piacere a tutti. Ma nel suo caso, c' anche una causa da perorare. Quella della buona carne.

Nonis si fa in quattro ed riuscito a trovare anche il tempo per scrivere questo libro perch non si fa mai abbastanza scuola di buone cose, perch la grande industria alimentare ha s a cuore la salute dei clienti, ma non pu curare i dettagli e inseguire quello che nei banchi di casa Nonis l'ospite fisso: la qualit assoluta.

E poi non basta ormai vendere grandi tagli. Chi li conosce e distingue pi ? Pochi. E allora bisogna andare oltre il mugugnare per insegnare cosa si intende per carni bianche e carni rossi, cosa quel taglio e cosa quello, che principi e che bont sono racchiusi in un taglio di polpa piuttosto che quella certa frattaglia tanto brutta ma cos tanto buona. E questo possono insegnarlo soprattutto i Nonis perch alle parole che possono essere suggerite da qualsiasi maghetto del marketing, loro sanno aggiungere l'esempio concreto di una vita a tutto filetto e rognone, arrosti e costine, prosciutti e salami. La carne ottima ed purtroppo pure poca. Per se tanti imparassero a conoscerla bene e a pretenderne di buona, le grandi insegne si sentirebbe in obbligo di alzare la qualit della loro e anche se un Fabrizio rimarrebbe sempre davanti, sarebbe un po' meno solo e noi addentatori carnivori pi contenti, alle prese con l'imbarazzo di dover scegliere tra questa e quella bontà.

Seguici su Facebook

Ultime da Instagram

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più, clicca sul tasto.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altro modo, acconsenti all’uso dei cookie.